{"id":2219,"date":"2019-08-31T16:46:00","date_gmt":"2019-08-31T15:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/wsm.prolerat.org\/?p=2219"},"modified":"2019-08-31T16:46:00","modified_gmt":"2019-08-31T15:46:00","slug":"dobbiamo-davvero-mettere-marx-in-soffitta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.worldsocialism.org\/wsm\/dobbiamo-davvero-mettere-marx-in-soffitta\/","title":{"rendered":"Dobbiamo davvero mettere Marx in soffitta?"},"content":{"rendered":"\n<p>\nIl nostro movimento \u00e8 per il socialismo rivoluzionario, marxista.\nMa se venisse meno&nbsp;la fondatezza della critica economica di Marx al\nprincipio di funzionamento del capitalismo, verrebbe forse meno la fondatezza\ndelle ragioni della nostra lotta? No, per almeno tre motivi.&nbsp;\n\n<br>\n\n1.&nbsp;&nbsp;&nbsp; La teoria del\nvalore-lavoro non \u00e8 completamente stravolta, ha ancora una funzione per\nla&nbsp;lotta di classe. L\u2019idea che sia proprio il lavoro a valorizzare il\nprodotto, Marx la prende dai suoi predecessori Smith e Ricardo. Quello che Marx\naggiunge alla teoria classica del valore \u00e8 il concetto di \u201clavoro astratto\u201d. \u201cAstratto\u201d\nin quanto ridotto ad unit\u00e0, semplificato e semplificabile. \u00c8 il tempo di lavoro\nche il capitalista acquista come qualsiasi altra merce, ed \u00e8 interesse del\ncapitalista estrarre da questo tempo la capacit\u00e0 di trasformare un insieme di\nelementi qualsiasi (materiali e\/o immateriali) in un prodotto finito (e vendibile),\nsia quest\u2019ultimo una merce fisica oppure un servizio. \u00c8 quindi interesse del capitalista\nestrarre pi\u00f9 capacit\u00e0 possibile da questa forza-lavoro (chiamata cos\u00ec in quanto\nvista come una merce specialissima). Di conseguenza il lavoro trasferito\ndall\u2019uomo a una merce non si esaurisce nel consumo della merce stessa, ma si\ntrasferisce quando tale merce \u00e8 utilizzata, a sua volta, nella produzione di\naltri beni. Per esempio, il lavoro cristallizzato nel fabbricare un manico di\nlegno (che naturalmente ingloba il lavoro di aver trasformato un albero in liste\ndi legno) con una testa di metallo (che gi\u00e0 contiene il lavoro di estrazione e di\nforgiatura del metallo) viene trasferito in parte nel prodotto derivante\ndall\u2019uso di quello stesso martello (come tecnologia), senza il quale l\u2019uomo\navrebbe dovuto utilizzare le mani nude, incidendo negativamente sulla\nproduttivit\u00e0 di una sua ora di lavoro. Le merci quindi non escono dal nulla, il\nlavoro umano d\u00e0 origine a tutte le merci, e questo non si pu\u00f2 semplicemente\nignorare (o nascondere sotto la generica etichetta di \u201ccosto di produzione\u201d)\ncome fa certa economia \u201cborghese\u201d accademica. In linea di principio ogni merce\n\u00e8 composta da quote di lavoro astratto (che vanno indietro nel tempo, di mezzo\ndi produzione in mezzo di produzione, fino all\u2019origine del primo manufatto coinvolto,\nanche se molto indirettamente, nella produzione della merce in questione). In\ntermini generali, i valori delle merci, ovvero la quantit\u00e0 di \u201ccapitale costante\u201d\n(costi dei mezzi di produzione e delle materie prime) pi\u00f9 il capitale variabile\n(costo della manodopera in salari) pi\u00f9 il plusvalore (valore del tempo di\nlavoro non retribuito), non sono necessariamente&nbsp;&nbsp;uguali ai loro\nprezzi di produzione. Questo non perch\u00e9 i prezzi siano determinati dalla\ndomanda e dall\u2019offerta, dato che, come argutamente gi\u00e0 Marx osserva, domanda e\nofferta alterano il prezzo di produzione originale (dando vita al prezzo di\nmercato), ma non lo determinano. Ma perch\u00e9 i prezzi nel sistema reale, e non\nsemplificato, sono difficilmente determinabili. Quindi Marx viene attaccato per\naver iper-semplificato il problema e aver sostenuto che c\u2019\u00e8 proporzionalit\u00e0, a\nlivello di sistema, tra la somma del tempo speso a produrre le merci (e questo\ndeve includere anche le quote di lavoro trasferito da merce a merce e la quota\ndi lavoro non pagato al lavoratore, che costituisce il plusvalore) e la somma\ndei prezzi di produzione; e che, anche se le merci fossero vendute semplicemente\nal loro prezzo di produzione il capitalista ne trarrebbe comunque un profitto,\nin quanto il plusvalore sarebbe gi\u00e0 contenuto nel valore della merce prodotta.\nMarx quindi diceva una cosa semplice: il profitto deriva dal lavoro non pagato\nal lavoratore! Ma questo \u00e8 ancora vero? S\u00ec, lo \u00e8! E lo sar\u00e0 fin quando il\ncapitalista spinger\u00e0 i salari al ribasso, muover\u00e0 la produzione dove la forza\nlavoro costa meno e fin quando l\u2019educazione della forza lavoro la valorizzer\u00e0, rendendola\nper\u00f2 pi\u00f9 cara. Tutti questi segnali ci fanno intendere che il profitto \u00e8\ngenerato sulle spalle di chi lavora.&nbsp;Nonostante la teoria del valore-lavoro\nnon sia da buttare, questa non pu\u00f2 essere per\u00f2 accettata ciecamente. Vi sono\ndiverse correnti di pensiero, sia all\u2019interno che all\u2019esterno del marxismo, che\nhanno criticato tale teoria. Spesso dovendo sacrificarne degli aspetti\nimportanti. Dove la teoria del valore-lavoro di Marx soffre, e il problema\ndella trasformazione ne \u00e8 un esempio, \u00e8 nel rapportare il valore di scambio di\nuna merce al suo prezzo di produzione. Il valore del lavoro come definito nella\nteoria classica non \u00e9 uguale al tempo di lavoro impegato per produrre una merce.\n\n<br>\n\n2.&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019apporto\nprobabilmente pi\u00f9 importante di Marx prima che si concentrasse su quella che in\nprivato, scrivendo ad Engels, chiam\u00f2 la \u201cmerda economica\u201d, fu il concetto di \u201cmaterialismo\nstorico\u201d. Questa visione del mondo e delle cose \u00e8 fondamentale per la presa di\ncoscienza della classe lavoratrice. Il materialismo storico consiste nel vedere\nla storia dei rapporti umani come, in ultima istanza, il frutto dei rapporti\nsocio-economici. Ovvero il fatto che l\u2019uomo si adatta, adattando. Per poter\navere successo l\u2019uomo si adatta al pianeta adattandolo per\u00f2 alle sue necessit\u00e0;\ne lo adatta lavorando in societ\u00e0. La societ\u00e0 ha sviluppato dei rapporti\neconomici e questi influenzano i rapporti tra uomini. Con questa visione si pu\u00f2\npresto vedere che l\u2019umanit\u00e0 sotto il capitalismo \u00e8 divisa in classi: quelli che\nproducono, i lavoratori, e quelli che dicono di produrre solo perch\u00e9 posseggono\ni mezzi di produzione, i padroni. I padroni sono pochi e detengono la maggior\nparte della ricchezza, i lavoratori sono la maggioranza e se perdono il lavoro\n(prima o poi, dipendentemente dal loro grado di opulenza) sono nei guai.\n\n<br>\n\n3.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marxismo vuol\ndire anche lotta al riformismo. Marx ed Engels furono molto chiari in merito e\nstabilirono una corrente politica socialista rivoluzionaria. Il capitalismo,\nche pur ha fatto avanzare la civilt\u00e0 umana, \u00e8 fallace, crea disparit\u00e0 e\nsfruttamento, va per questo rivoluzionato. Ma non pu\u00f2 essere cambiato mediante\nriforme in quanto queste preservano il sistema capitalista.&nbsp;Anche mettendo\nin discussione la teoria del valore-lavoro di Marx ci\u00f2 non giustificherebbe\nl\u2019abbandono della corrente rivoluzionaria propria di Marx ed Engels per la\nquale il WSM non \u00e8 disposto a scendere a nessun compromesso. Il capitalismo non\npu\u00f2 essere riformato perch\u00e9 \u00e8 la sua natura l\u2019assoggettare una classe a scapito\ndi un\u2019altra. La divisione del lavoro, l\u2019esistenza delle classi sociali, il\ndenaro devono essere tutti aboliti e questo non \u00e8 possibile semplicemente riformando\nil capitalismo.&nbsp;&nbsp; \n\n<br>\n\nPer queste ragioni Marx non pu\u00f2 essere messo in soffitta.\nCerto non si pu\u00f2 pretendere che la sua analisi economica, da lui stesso\nriconosciuta come una semplificazione della realt\u00e0, possa avere una validit\u00e0 assoluta;\nci\u00f2 nonostante \u00e8 ancora un ottimo esempio di come concepire il capitalismo,\novvero come un sistema che: ha una fine, \u00e8 squilibrato,&nbsp;\u00e8&nbsp;soggetto a\ncrisi cicliche, eleva il profitto in modo esponenziale e, facendo ci\u00f2, \u00e8 a\nvantaggio di pochissimi e a discapito della maggioranza.&nbsp;\n\nMarx non pu\u00f2 andare in soffitta almeno fino a quando\nesister\u00e0 una classe lavoratrice mondiale sfruttata.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro movimento \u00e8 per il socialismo rivoluzionario, marxista. 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