{"id":5314,"date":"2024-12-03T16:08:10","date_gmt":"2024-12-03T16:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.worldsocialism.org\/wsm\/?page_id=5314"},"modified":"2024-12-03T16:25:58","modified_gmt":"2024-12-03T16:25:58","slug":"il-socialismo-non-di-mercato-e-fattibile","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.worldsocialism.org\/wsm\/il-socialismo-non-di-mercato-e-fattibile\/","title":{"rendered":"Il socialismo non di mercato \u00e8 fattibile"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5298\" src=\"https:\/\/www.worldsocialism.org\/wsm\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/market-socialism-gary-dorrien-830x504-1-300x182.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.worldsocialism.org\/wsm\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/market-socialism-gary-dorrien-830x504-1-300x182.png 300w, https:\/\/www.worldsocialism.org\/wsm\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/market-socialism-gary-dorrien-830x504-1.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Tutta la tecno-infrastruttura necessaria per consentire a una societ\u00e0 post-capitalista di funzionare efficacemente esiste gi\u00e0 oggi; non abbiamo bisogno di reinventare la ruota. Un sistema autoregolante di controllo delle scorte che implichi il &#8220;calcolo in natura&#8221;, che utilizzi grandezze fisiche disaggregate (ad esempio, il numero di lattine di fagioli lessati in magazzino in un negozio) anzich\u00e9 una singola unit\u00e0 contabile comune (come il denaro) come base per il calcolo, \u00e8 qualcosa che funziona gi\u00e0 abbastanza bene sotto i nostri occhi all&#8217;interno del capitalismo, insieme alla contabilit\u00e0 monetaria. Qualsiasi supermercato oggi, operativamente parlando, si fermerebbe rapidamente senza ricorrere al calcolo in natura per gestire e monitorare il flusso di merci in entrata e in uscita dal negozio.<\/p>\n<p>In qualsiasi momento il nostro supermercato sapr\u00e0 pi\u00f9 o meno esattamente quante lattine di fagioli lessati ha sugli scaffali. L&#8217;informatizzazione della gestione dell&#8217;inventario ha reso questo compito molto pi\u00f9 semplice. Il nostro supermercato sapr\u00e0 anche la velocit\u00e0 con cui quelle lattine di fagioli lessati vengono rimosse dagli scaffali. Sulla base di queste informazioni sapr\u00e0 quando e quanta nuova scorta dovr\u00e0 ordinare dai fornitori per rifornire la sua scorta esistente: questa semplice procedura aritmetica \u00e8 esattamente ci\u00f2 che si intende per &#8220;calcolo in natura&#8221;. \u00c8 applicabile a ogni tipo di bene concepibile, dai beni intermedi o di produzione ai beni finali o di consumo.<\/p>\n<p>Il calcolo in natura \u00e8 il fondamento da cui dipende in modo cruciale qualsiasi tipo di sistema di produzione avanzato e su larga scala. Nel capitalismo, la contabilit\u00e0 monetaria coesiste con la contabilit\u00e0 in natura, ma \u00e8 completamente tangenziale o irrilevante rispetto a quest&#8217;ultima. \u00c8 solo perch\u00e9 i beni, come le nostre scatole di fagioli lessati, assumono la forma di merci che si pu\u00f2 essere ingannati nel pensare che il calcolo in natura dipenda in qualche modo dal calcolo monetario. Non \u00e8 cos\u00ec. Si regge saldamente sulle proprie gambe.<\/p>\n<p>I libertari di mercato non sembrano cogliere affatto questo punto. Ad esempio, secondo J\u00e9sus Huerta de Soto: \u2018\u2026 il problema con le proposte di effettuare calcoli economici in natura \u00e8 semplicemente che nessun calcolo, n\u00e9 addizione n\u00e9 sottrazione, pu\u00f2 essere effettuato utilizzando quantit\u00e0 eterogenee. Infatti, se, in cambio di una certa macchina, l&#8217;organo di governo decide di consegnare 40 maiali, 5 barili di farina, 1 tonnellata di burro e 200 uova, come pu\u00f2 sapere che non stia consegnando pi\u00f9 di quanto dovrebbe dal punto di vista delle sue stesse valutazioni?\u2019 (<em>Socialism, Economic Calculation and Entrepreneurship<\/em>, 1992, Capitolo 4, Sezione 5).<\/p>\n<p>Questo passaggio rivela un completo fraintendimento della natura e del significato del calcolo in natura in una societ\u00e0 post-capitalista. Una tale societ\u00e0 non si basa sullo scambio economico, n\u00e9 si occupa di esso. Di conseguenza, l&#8217;affermazione che &#8220;nessun calcolo, n\u00e9 addizione n\u00e9 sottrazione, pu\u00f2 essere effettuato utilizzando quantit\u00e0 eterogenee&#8221; \u00e8 completamente irrilevante, poich\u00e9 una tale societ\u00e0 non \u00e8 chiamata a svolgere questo tipo di operazioni aritmetiche che coinvolgono un&#8217;unit\u00e0 di conto comune. Ci\u00f2 \u00e8 necessario solo all&#8217;interno di un&#8217;economia basata sullo scambio in cui \u00e8 necessario garantire che gli scambi siano oggettivamente equivalenti.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto, anche un&#8217;economia basata sullo scambio, come il capitalismo, dipende assolutamente dal calcolo in natura. Come osserva giustamente Paul Cockshott: &#8220;In effetti, ogni sistema economico deve calcolare in natura. L&#8217;intero processo dell&#8217;economia capitalista fallirebbe se aziende come Honda non potessero stilare liste dettagliate dei materiali per le auto che alla fine producono. Solo una piccola parte delle informazioni scambiate tra aziende riguarda i prezzi. La maggior parte riguarda le quantit\u00e0 fisiche e le specifiche fisiche dei prodotti&#8221; (<em>Risposta a Brewster<\/em>, Blog di Paul Cockshott, 28 agosto 2017).<\/p>\n<p>Nel suo <em>Economic Calculation in the Socialist Commonwealth<\/em> Mises sosteneva che l&#8217;applicazione del calcolo in natura sarebbe stata fattibile solo su piccola scala. Tuttavia, \u00e8 possibile identificare esempi esistenti o passati di calcolo in natura implementato su una scala abbastanza ampia, o persino molto ampia. Ad esempio, Cockshott ci rimanda all&#8217;affascinante caso della prima piramide di Saqqara, costruita sotto la supervisione di Imhotep, un&#8217;impresa enorme per qualsiasi standard, che non comportava altro che calcolo in natura. Un altro esempio era la civilt\u00e0 Inca, una civilt\u00e0 su larga scala e complessa che operava effettivamente senza denaro.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 stato proprio l&#8217;emergere della programmazione lineare a dare il colpo di grazia a questa particolare linea di argomentazione propagandata da Mises e altri. Ha rimosso quella che Mises considerava la principale obiezione al calcolo in natura, ovvero che non poteva essere applicato su larga scala.<\/p>\n<p>La programmazione lineare \u00e8 una tecnica algoritmica sviluppata dal matematico sovietico Leonid Kantorovich nel 1939 e, pi\u00f9 o meno nello stesso periodo, dall&#8217;economista olandese-americano T. C. Koopman. Come tecnica, \u00e8 ampiamente e regolarmente utilizzata oggi per risolvere una variet\u00e0 di problemi, come la logistica delle catene di fornitura, la programmazione della produzione e questioni tecniche come il modo migliore per organizzare i flussi di traffico all&#8217;interno di una rete di trasporto pubblico altamente complessa, al fine di, ad esempio, ridurre i tempi medi di attesa.<\/p>\n<p>All\u2019inizio le possibilit\u00e0 computazionali di questa tecnica erano piuttosto limitate. Ci\u00f2 \u00e8 cambiato con lo sviluppo del computer. Come nota Cockshott:<\/p>\n<p>&#8220;Dal lavoro pionieristico sulla programmazione lineare negli anni &#8217;30, l&#8217;informatica si \u00e8 trasformata da qualcosa di fatto da &#8216;computer&#8217; umani a qualcosa di fatto da computer elettronici. La velocit\u00e0 con cui si possono fare calcoli \u00e8 aumentata di molti miliardi di volte. Ora \u00e8 possibile usare pacchetti software per risolvere enormi sistemi di equazioni lineari&#8221; (Paul Cockshott, 2007, Mises, <em>Kantorovich and Economic Computation<\/em>, Munich Personal RePEc Archive, Paper No. 6063).<\/p>\n<p>La programmazione lineare computerizzata ci consente di risolvere alcuni problemi di ottimizzazione su larga scala che coinvolgono migliaia di variabili. Pu\u00f2 anche aiutare a risolvere problemi di ottimizzazione su piccola scala.<\/p>\n<p>In breve, la programmazione lineare ci fornisce un metodo per ottimizzare l&#8217;uso delle risorse, sia massimizzando un dato output o minimizzando gli input di materiali o entrambi. Il problema con qualsiasi singola misura scalare o unit\u00e0 di contabilit\u00e0 (come il prezzo di mercato o i valori del lavoro) \u00e8 che non sono in grado di gestire correttamente la complessit\u00e0 dei vincoli del mondo reale sulla produzione che, per loro stessa natura, sono multifattoriali. Il calcolo in natura sotto forma di programmazione lineare ci fornisce i mezzi per fare esattamente questo poich\u00e9 \u00e8 direttamente interessato al modo in cui pi\u00f9 fattori interagiscono tra loro e si vincolano a vicenda.<\/p>\n<p>Mentre un sistema di produzione non di mercato potrebbe funzionare abbastanza bene senza programmazione lineare, non c&#8217;\u00e8 dubbio che la disponibilit\u00e0 di tale strumento abbia ora messo al di l\u00e0 di ogni dubbio la questione se tale sistema sia fattibile o meno.<\/p>\n<p>(Traduzione da <a href=\"https:\/\/www.worldsocialism.org\/spgb\/socialist-standard\/2020s\/2024\/no-1442-october-2024\/material-world-non-market-socialism-is-feasible\/\">Socialist Standard\u2013 ottobre 2024<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutta la tecno-infrastruttura necessaria per consentire a una societ\u00e0 post-capitalista di funzionare efficacemente esiste gi\u00e0 oggi; non abbiamo bisogno di reinventare la ruota. 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