{"id":1394,"date":"2019-03-15T16:03:00","date_gmt":"2019-03-15T16:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/wsm.prolerat.org\/?page_id=1394"},"modified":"2019-03-15T16:03:00","modified_gmt":"2019-03-15T16:03:00","slug":"un-capitalismo-europeo-o-un-socialismo-mondiale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.worldsocialism.org\/wsm\/un-capitalismo-europeo-o-un-socialismo-mondiale\/","title":{"rendered":"Un capitalismo europeo o un socialismo mondiale?"},"content":{"rendered":"\n<p>In giugno milioni di elettori in 25 diversi paesi europei\n      sono chiamati a eleggere il Parlamento Europeo. Saremo di\n      fronte a una scelta di candidati apparentemente vasta &#8211;\n      conservatori, liberali, social democratici, centro destra,\n      centro sinistra, nazionalisti, razzisti, fascisti,\n      ex-comunisti, trotzkisti e altri sinistroidi che asseriscono di\n      essere socialisti &#8211; ma di fatto tutti loro puntano a mantenere,\n      in una forma o in un&#8217;altra, il sistema capitalista della\n      padronanza statale o privata e della produzione per\n      profitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le differenze tra loro sono quelli attinenti al modo in cui\n      si amministra questo sistema. Alcuni vogliono pi\u00f9 intervento\n      statale, alcuni ne vogliono di meno; ma nessuno vuole andare\n      oltre il sistema salario-prezzi-profitti. Tutti vogliono\n      mantenere la produzione per il mercato, acquisto e vendita,\n      denaro e lavoro per i salari. Nessuno di loro &#8211; perfino quelli\n      che si definiscono &#8220;socialisti&#8221;- stanno per il socialismo nel\n      suo originale significato di una societ\u00e0 basata sulla propriet\u00e0\n      comune e sul controllo democratico, con produzione per uso\n      senza profitto e con una distribuzione senza denaro in\n      concordanza con il principio &#8220;da ognuno secondo le proprie\n      capacit\u00e0, a ognuno secondo i propri bisogni&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa c&#8217;\u00e8 di sbagliato nel capitalismo<\/h3>\n\n\n\n<p>Ma, potresti chiedere, cosa c&#8217;\u00e8 di sbagliato nel\n      capitalismo? Quello che \u00e8 sbagliato nel capitalismo \u00e8 che \u00e8\n      basato sul privilegio di classe e sullo sfruttamento. I mezzi\n      per produrre la ricchezza &#8211; i mezzi con i quali la societ\u00e0\n      sopravvive &#8211; sono monopolizzati da una piccolissima minoranza\n      della popolazione, o in modo personale o indirettamente\n      attraverso lo stato, col risultato che tutti gli altri devono\n      vendere le proprie capacit\u00e0 lavorative a quella minoranza per\n      una retribuzione, per un salario che non pu\u00f2 mai essere equo\n      rispetto al valore di quello che produciamo &#8211; in altre\n      circostanze non ci sarebbe alcun profitto. Ed \u00e8 il profitto che\n      procura a quella minoranza il suo reddito privilegiato e che \u00e8\n      lo scopo incurante della produzione sotto il capitalismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che \u00e8 sbagliato nel capitalismo \u00e8 che la sua lotta di\n      competizione per i profitti porta ad aumentare i ritmi di\n      produzione, stress e insicurezza al lavoro, a danneggiare\n      l&#8217;ambiente, a guerre e spreco per preparativi di guerra che le\n      spese per armi rappresentano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitalismo pu\u00f2 operare solo nel modo in cui opera &#8211; come\n      un sistema di produzione di profitto mettendo i profitti prima\n      di qualsiasi altra cosa &#8211; e non pu\u00f2 essere riformato per agire\n      in qualsiasi altra maniera. Questo \u00e8 il motivo per cui quando\n      cambiano i governi non cambia niente. I governi, qualunque\n      siano i loro colori politici, non possono modificare le leggi\n      economiche del capitalismo. Proprio l&#8217;opposto di fatto. Loro\n      devono applicare queste leggi, cos\u00ec come abbiamo visto tante\n      volte, quando i nuovi governi che hanno promesso di riformare\n      il capitalismo per farlo operare nell&#8217;interesse di tutti\n      finiscono col ridurre i salari, i benefici e i servizi pubblici\n      allo scopo di proteggere i profitti. Senza dubbio in qualche\n      caso i membri di questi governi &#8211; come alcuni dei candidati\n      alle elezioni &#8211; erano assolutamente sinceri. Ma questo non \u00e8 il\n      punto. Non \u00e8 in discussione cosa vogliono fare, ma cosa possono\n      fare &#8211; o piuttosto non possono fare &#8211; all&#8217;interno della\n      struttura del sistema del profitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitalismo semplicemente non pu\u00f2 essere riformato a\n      operare nell&#8217;interesse della classe di maggioranza della\n      retribuzione e del salario dei lavoratori. Ecco perch\u00e9 noi del\n      Movimento Socialista Mondiale diciamo che i lavoratori\n      dovrebbero organizzarsi per porre fine ad esso, non di provare\n      a riformarlo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il socialismo non \u00e8 mai stato provato<\/h3>\n\n\n\n<p>Ma il socialismo \u00e8 mai stato provato ed \u00e8 mai fallito?\n      Certamente no. Quello che \u00e8 stato provato e che \u00e8 fallito in\n      Russia e nell&#8217;Europa dell&#8217;est non era socialismo, ma\n      capitalismo di stato sotto dittatura di un singolo partito\n      politico. Quello che \u00e8 successo in questi paesi dimostra, non\n      che il socialismo non pu\u00f2 funzionare, ma che neanche la\n      peggiore e pi\u00f9 spietata dittatura pu\u00f2 far funzionare il\n      capitalismo nell&#8217;interesse della maggioranza &#8211; poich\u00e9 il\n      sistema economico in Russia era sempre basato sui principi\n      capitalisti: i beni e i servizi venivano prodotti per la\n      vendita e la gente doveva vendere le proprie capacit\u00e0\n      lavorative per una retribuzione allo scopo di ricevere denaro\n      per comprare le cose necessarie per vivere. E&#8217; vero che c&#8217;era\n      essenzialmente solamente un grande datore di lavoro, lo Stato,\n      ma, cos\u00ec come i datori di lavoro privati dell&#8217;occidente,\n      l&#8217;intenzione era di fare un profitto, con il quale il gruppo\n      padronale privilegiato che controllava lo stato manteneva se\n      stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero socialismo, ripetiamo, \u00e8 assolutamente del tutto\n      differente. E&#8217; un mondo senza frontiere, senza stati armati,\n      senza privilegi di classi, dove le risorse della Terra sono un\n      patrimonio comune di tutte le persone del mondo e sono usate\n      per il reciproco beneficio di tutti. Questa \u00e8 l&#8217;unica struttura\n      con la quale i problemi che affliggono l&#8217;umanit\u00e0 in generale e\n      quelli che lavorano per salari in particolare &#8211; stress al\n      lavoro, pubblici servizi inadeguati, guerra e minaccia di\n      guerra, distruzioni ecologiche, fame nel mondo, e tutto il\n      resto &#8211; possono essere risolti. Ecco perch\u00e9 operare a favore di\n      questo scopo \u00e8 in definitiva l&#8217;unica attivit\u00e0 politica\n      costruttiva e proficua.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come votare?<\/h3>\n\n\n\n<p>Con questo non \u00e8 nostra intenzione dirti come votare. Se non       vedi alternative al capitalismo, senza dubbio voterai per uno       qualsiasi dei politici capitalisti candidati. Se vuoi il       socialismo, quando non ci sono candidati socialisti in queste       elezioni &#8211; con la speranza che ce ne sar\u00e0 qualcuno nelle future       occasioni &#8211; puoi manifestarlo scrivendo &#8220;SOCIALISMO MONDIALE&#8221;       sulla tua scheda elettorale. Ma, pi\u00f9 importante, vogliamo       sollecitarti a restare in contatto con noi all&#8217;indirizzo di       posta elettronica <a href=\"mailto:spgb@worldsocialism.org\">spgb@worldsocialism.org<\/a> o a quello postale,       52 Clapham High Street, London, SW4 7UN, Inghilterra, con lo       scopo di informarti maggiormente sull&#8217;alternativa al       capitalismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In giugno milioni di elettori in 25 diversi paesi europei sono chiamati a eleggere il Parlamento Europeo. 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