{"id":1375,"date":"2019-03-15T15:47:57","date_gmt":"2019-03-15T15:47:57","guid":{"rendered":"https:\/\/wsm.prolerat.org\/?page_id=1375"},"modified":"2019-03-15T15:47:57","modified_gmt":"2019-03-15T15:47:57","slug":"che-cose-la-proprieta-comune","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.worldsocialism.org\/wsm\/che-cose-la-proprieta-comune\/","title":{"rendered":"Che cos&#8217;\u00e8 la propriet\u00e0 comune?"},"content":{"rendered":"\n<p>Il fondamento di qualsiasi societ\u00e0 \u00e8 il modo in cui i suoi\n      membri sono organizzati per la produzione e la distribuzione\n      della ricchezza. Se solo un gruppo della societ\u00e0 controlla\n      l&#8217;uso dei mezzi di produzione, vi \u00e8 una societ\u00e0 di classe. Un\n      altro modo di esprimere la stessa idea \u00e8 che i membri di questo\n      gruppo o classe possiedono i mezzi di produzione, dal momento\n      che poter controllare l&#8217;uso di qualcosa \u00e8 come possederlo, con\n      o senza dei titoli di propriet\u00e0 legali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne consegue che una societ\u00e0 senza classi \u00e8 una societ\u00e0 in\n      cui l&#8217;uso dei mezzi di produzione viene controllato da tutti i\n      membri della societ\u00e0 su una base equa, e non solamente da un\n      solo gruppo con l&#8217;esclusione di tutti gli altri. James Burnham\n      esprime bene questa idea nel suo libro <em>La rivoluzione\n      manageriale<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Una societ\u00e0 &#8216;senza classi&#8217; vuol dire che all&#8217;interno della\n      societ\u00e0 non c&#8217;\u00e8 nessun gruppo (ad eccezione, forse, di\n      provvisori gruppi delegati liberamente eletti dalla comunit\u00e0 e\n      soggetti sempre al richiamo) che eserciti, come gruppo,\n      qualsiasi controllo speciale sull&#8217;accesso agli strumenti di\n      produzione; e nessun gruppo che riceva, come gruppo,\n      trattamento preferenziale nella distribuzione.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>In una societ\u00e0 senza classi ogni membro pu\u00f2 contribuire, a\n      parit\u00e0 di condizioni con ogni altro membro, a decidere come i\n      mezzi di produzione devono essere usati. Ogni membro della\n      societ\u00e0 \u00e8 socialmente uguale e sta esattamente nella stessa\n      relazione di ogni altro membro riguardo ai mezzi di produzione.\n      Similmente, ogni membro della societ\u00e0 ha accesso ai frutti\n      della produzione su base uguale.<\/p>\n\n\n\n<p>Non appena l&#8217;uso dei mezzi di produzione viene messo sotto\n      il controllo democratico di tutti i membri della societ\u00e0, la\n      propriet\u00e0 di classe \u00e8 abolita. In queste circostanze si pu\u00f2\n      sempre dire che i mezzi di produzione appartengono a coloro i\n      quali li controllano e ne approfittano, ma in questo caso si\n      tratta dell&#8217;intera popolazione organizzata su base democratica,\n      e si pu\u00f2 dire perci\u00f2 che i mezzi di produzione sono\n      &#8220;comunemente posseduti&#8221; da tutti. La propriet\u00e0 comune \u00e8 stata\n      definita come:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Uno stato delle cose in cui nessuna persona viene esclusa\n      dalla possibilit\u00e0 di controllare, usare e gestire i mezzi di\n      produzione, distribuzione e consumazione. Ogni membro della\n      societ\u00e0 pu\u00f2 acquisire la capacit\u00e0, vale a dire l&#8217;opportunit\u00e0 di\n      realizzare una variet\u00e0 di scopi, per esempio, di consumare ci\u00f2\n      che vuole, di usare i mezzi di produzione per i fini di lavoro\n      socialmente necessari o non necessari, di amministrare la\n      produzione e la distribuzione, di pianificare le risorse, e di\n      prendere delle decisioni su scopi collettivi di breve termine e\n      di lungo termine. La propriet\u00e0 comune, quindi, riguarda ogni\n      potenziale abilit\u00e0 dell&#8217;individuo di beneficiare della\n      ricchezza della societ\u00e0 e di partecipare al suo funzionamento&#8221;\n      (Jean-Claude Bragard, <em>Un&#8217;indagine sul concetto del\n      comunismo di Marx<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la parola &#8220;propriet\u00e0&#8221; pu\u00f2 essere ingannevole\n      poich\u00e9 non porta alla luce completamente il fatto che il\n      trasferimento a ogni membro della societ\u00e0 del potere di\n      controllare la produzione della ricchezza rende superfluo il\n      concetto stesso di &#8220;propriet\u00e0&#8221;. Con la propriet\u00e0 comune nessuno\n      \u00e8 escluso dalla possibilit\u00e0 di controllare o beneficiare\n      dall&#8217;uso dei mezzi di produzione, cosicch\u00e9 il concetto di\n      propriet\u00e0 nel senso di possesso esclusivo non ha senso: nessuno\n      \u00e8 escluso, non c&#8217;\u00e8 nessun non-proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p>Potremmo inventare qualche nuovo termine come\n      &#8220;niente-propriet\u00e0&#8221; e dire che la societ\u00e0 senza classi che\n      prender\u00e0 il posto del capitalismo \u00e8 una societ\u00e0 di\n      &#8220;niente-propriet\u00e0&#8221;, ma la stessa idea pu\u00f2 essere espressa in\n      modo diverso se la propriet\u00e0 comune \u00e8 intesa come un rapporto\n      sociale e non come una forma di padronanza proprietaria. Questo\n      rapporto sociale&nbsp;\u2013 uguaglianza fra gli esseri umani\n      riguardo al controllo dell&#8217;uso dei mezzi di produzione&nbsp;\u2013\n      pu\u00f2 ugualmente e correttamente essere descritto dai termini\n      &#8220;societ\u00e0 senza classi&#8221; e &#8220;controllo democratico&#8221; come da\n      &#8220;propriet\u00e0 comune&#8221; dal momento che questi tre termini sono\n      differenti solo per il modo in cui lo descrivono da differenti\n      punti di vista. L&#8217;uso del termine &#8220;propriet\u00e0 comune&#8221; per fare\n      riferimento al rapporto sociale basilare della societ\u00e0\n      alternativa al capitalismo non significa in nessun senso perci\u00f2\n      che la propriet\u00e0 comune dei mezzi di produzione potrebbe\n      esistere senza il controllo democratico.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ci riferiamo a una societ\u00e0 basata sulla propriet\u00e0\n      comune, generalmente usiamo il termine &#8220;socialismo&#8221;, anche se\n      non abbiamo niente da obiettare a quelli che usano il termine\n      &#8220;comunismo&#8221;, dato che per noi questi termini significano\n      esattamente la stessa cosa e sono interscambiabili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Contro la propriet\u00e0 statale<\/h3>\n\n\n\n<p>La propriet\u00e0 comune non deve essere confusa con la propriet\u00e0\n      statale, dato che un organo di coercizione, o uno stato, non\n      pu\u00f2 esistere nel socialismo. Una societ\u00e0 di classe \u00e8 una\n      societ\u00e0 con uno stato perch\u00e9 il controllo di un gruppo sui\n      mezzi di produzione e l&#8217;esclusione del resto della popolazione\n      non possono essere imposti senza coercizione, e perci\u00f2 senza\n      uno speciale organo per esercitare questa coercizione. D&#8217;altro\n      canto, una societ\u00e0 senza classi \u00e8 una societ\u00e0 senza stato\n      perch\u00e9 tale organo di coercizione smette di essere necessario\n      appena tutti i membri della societ\u00e0 stanno nello stesso\n      rapporto riguardo al controllo dell&#8217;uso dei mezzi di\n      produzione. L&#8217;esistenza dello stato come strumento di controllo\n      e di coercizione da parte della classe politica \u00e8 del tutto\n      incompatibile con l&#8217;esistenza del rapporto sociale della\n      propriet\u00e0 comune. La propriet\u00e0 statale \u00e8 una forma di\n      padronanza proprietaria esclusiva la quale implica un rapporto\n      sociale che \u00e8 totalmente differente dal socialismo.<\/p>\n\n\n\n<p>La propriet\u00e0 comune \u00e8 un rapporto sociale di uguaglianza e\n      democrazia che rende superfluo il concetto di propriet\u00e0 perch\u00e9\n      non ci sono pi\u00f9 dei non-proprietari esclusi. La propriet\u00e0\n      statale, invece, presuppone l&#8217;esistenza di una macchina\n      governativa, un sistema legale, forze armate e altre\n      caratteristiche di un organo di coercizione istituzionalizzato.\n      I mezzi di produzione posseduti dallo stato fanno parte di\n      un&#8217;istituzione che si oppone ai membri della societ\u00e0, che li\n      costringe e li domina, sia come individui che come\n      collettivit\u00e0. Sotto la propriet\u00e0 statale la risposta alla\n      domanda &#8220;chi possiede i mezzi di produzione?&#8221; non \u00e8 &#8220;tutti&#8221; o\n      &#8220;nessuno&#8221; come con la propriet\u00e0 comune; la risposta \u00e8 &#8220;lo\n      stato&#8221;. In altre parole, quando uno stato possiede i mezzi di\n      produzione, i membri della societ\u00e0 restano non-proprietari,\n      esclusi dal controllo. Sia legalmente che socialmente, i mezzi\n      di produzione non appartengono a loro, ma allo stato, che si\n      mantiene come un potere indipendente separandoli dai mezzi di\n      produzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stato non \u00e8 un&#8217;astrazione che esiste independentemente\n      dalla societ\u00e0 e dai suoi membri; \u00e8 un&#8217;istituzione sociale, e,\n      come tale, un gruppo di esseri umani, una parte della societ\u00e0,\n      organizzata in un particolare modo. Ecco perch\u00e9 lo stato si\n      oppone agli interessi della maggior parte dei membri della\n      societ\u00e0 ed esclude la maggior parte di loro dal controllo dei\n      mezzi di produzione. Dovunque c&#8217;\u00e8 uno stato, c&#8217;\u00e8 sempre un\n      piccolo gruppo di esseri umani che stanno in rapporti\n      differenti con esso rispetto alla maggior parte dei membri\n      della societ\u00e0: non come dominati, n\u00e9 come esclusi, ma come\n      dominatori e vietatori. Sotto la propriet\u00e0 statale, questo\n      gruppo controlla l&#8217;uso dei mezzi di produzione escludendo gli\n      altri membri della societ\u00e0. In questo senso, questo gruppo\n      possiede i mezzi di produzione, sia quando ci\u00f2 \u00e8 riconosciuto\n      formalmente e legalmente sia quando non lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra ragione per cui propriet\u00e0 statale e socialismo sono\n      incompatibili \u00e8 che lo stato \u00e8 una istituzione nazionale che\n      esercita controllo politico su una limitata area geografica.\n      Dato che il capitalismo \u00e8 un sistema mondiale, la propriet\u00e0\n      statale dei mezzi di produzione all&#8217;interno di una determinata\n      area politica non pu\u00f2 rappresentare l&#8217;abolizione del\n      capitalismo, neanche in quell&#8217;area. Ci\u00f2 significa l&#8217;istituzione\n      di qualche forma di capitalismo di stato il cui modo di\n      funzionamento \u00e8 condizionato dal fatto che deve competere in un\n      contesto di mercato mondiale contro altri capitali.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal momento che oggi il capitalismo \u00e8 a livello mondiale, la\n      societ\u00e0 che sostituisca il capitalismo pu\u00f2 solamente essere a\n      livello mondiale. L&#8217;unico possibile socialismo oggi \u00e8 il\n      socialismo mondiale. Il socialismo, come il capitalismo, non\n      pu\u00f2 esistere in un solo paese. Perci\u00f2 la propriet\u00e0 comune nel\n      socialismo \u00e8 la propriet\u00e0 comune del mondo, delle sue risorse\n      naturali e industriali, a disposizione della societ\u00e0 nel suo\n      complesso. Il socialismo pu\u00f2 solamente essere una societ\u00e0\n      universale in cui tutto quello che \u00e8 sopra la Terra \u00e8 diventato\n      l&#8217;eredit\u00e0 comune di tutta l&#8217;umanit\u00e0, e in cui la divisione del\n      mondo in stati ha ceduto il passo a un mondo senza frontiere\n      con un&#8217;amministrazione democratica mondiale e anche democrazie\n      locali e regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>(Traduzione da <em>The Socialist Standard<\/em>, aprile\n      2005)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fondamento di qualsiasi societ\u00e0 \u00e8 il modo in cui i suoi membri sono organizzati per la produzione e la distribuzione della ricchezza. Se solo un gruppo della societ\u00e0 controlla l&#8217;uso dei mezzi di produzione, vi \u00e8 una societ\u00e0 di classe. 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