{"id":1370,"date":"2019-03-15T15:44:34","date_gmt":"2019-03-15T15:44:34","guid":{"rendered":"https:\/\/wsm.prolerat.org\/?page_id=1370"},"modified":"2019-03-15T15:44:34","modified_gmt":"2019-03-15T15:44:34","slug":"che-cose-il-socialismo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.worldsocialism.org\/wsm\/che-cose-il-socialismo\/","title":{"rendered":"Che cos&#8217;\u00e8 il Socialismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel\n corso degli anni, la parola Socialismo \u00e8 venuta a definire gli \nobiettivi e i principi di svariate organizzazioni, e il regime politico \ndi numerosi Stati. La stragrande maggioranza degli italiani associa oggi\n l&#8217;idea del socialismo a partiti come i DS, il PSDI, il Nuovo PSI, I \nSocialisti, il PRC, il PdCI, o altri dell&#8217;estrema sinistra, oppure a \npaesi come la Cina, Cuba o la Russia nei giorni dell\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Movimento Socialista Mondiale, dal canto suo, si dissocia dalle \nsuddette forme di \u201csocialismo\u201d. Ha sempre definito il socialismo come \nuna societ\u00e0 democratica, senza denaro, estesa a tutto il mondo, fondata \nsul libero accesso di tutti alle ricchezze secondo i bisogni \nautodeterminati di ognuno. Ha sempre dichiarato che il socialismo pu\u00f2 \nessere realizzato soltanto con mezzi democratici: quando una vasta \nmaggioranza voter\u00e0 consapevolmente per abolire il sistema sociale \nesistente sostituendolo con un altro, interamente nuovo, profondamente \ndiverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, prima che questa definizione di socialismo, e del modo in \ncui \u00e8 possibile realizzarlo possa essere compresa appieno, \u00e8 opportuno \nesporre il nostro punto di vista sull&#8217;attuale sistema sociale, e le \nragioni per cui riteniamo che tale sistema debba essere abolito.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Societ\u00e0 attuale<\/h3>\n\n\n\n<p>Noi chiamiamo l&#8217;attuale sistema sociale capitalismo. E per \ncapitalismo intendiamo una societ\u00e0 fondata sulla propriet\u00e0 privata o \nstatale dei mezzi di produzione e distribuzione, una societ\u00e0 regolata \ndalle leggi del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Malgrado le etichette, il capitalismo esiste dappertutto nel mondo &#8211; \nin Italia, in America e nel resto dell&#8217;Occidente, in Russia e anche in \nCina e a Cuba. Non esiste da sempre, n\u00e9 esister\u00e0 per sempre. Non si \ntratta di una malefica cospirazione ai danni dell&#8217;umanit\u00e0 ma di un \nordinamento sociale che \u00e8 stato necessario all&#8217;evoluzione dell&#8217;umanit\u00e0 \nstessa. Basti pensare agli eccezionali progressi compiuti nell&#8217;ambito \ndella scienza e della tecnica, allo sviluppo dei sistemi di \ncomunicazione, all&#8217;acculturamento di vastissime fasce di popolazione \nfino a un livello molto elevato di conoscenze e di capacit\u00e0 di \nadattamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il capitalismo non ha saputo n\u00e9 potuto applicare tali progressi a \nbeneficio della maggioranza. Non ha saputo unire il mondo politicamente,\n come si pu\u00f2 vedere dal gran numero di guerre in corso e dalla costante \npossibilit\u00e0 di una grande guerra che rischia di cancellare l&#8217;umanit\u00e0 \nintera dalla faccia della terra. Non ha saputo usare scienza e \ntecnologia per assicurare alla gente attivit\u00e0 utili e dignitose che \nappaghino e soddisfino. Anzi, \u00e8 riuscito a rendere il lavoro maledetto, \ngiacch\u00e9 lavorare viene per molti a identificarsi con la parte pi\u00f9 \nsgradevole dell&#8217;esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, il capitalismo ha saputo creare una potenziale \nabbondanza di ricchezze capaci di soddisfare su vastissima scala i \nbisogni dell&#8217;umanit\u00e0, senza per\u00f2 riuscire a mettere in pratica tale \npotenziale. Questo avviene poich\u00e9 il sistema economico capitalista \u00e8 \nstrutturato in modo tale da non permettere una libera distribuzione \ndelle ricchezze, che vengono invece razionate a seconda delle necessit\u00e0 \ndel mercato e del sistema salariale.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, alla minaccia dell&#8217;abbondanza, reagisce in maniera \nsemplicemente assurda, come si pu\u00f2 vedere dall&#8217;enorme problema creato da\n milioni di tonnellate di surplus alimentare quando milioni di persone \nstanno morendo di fame.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sfruttamento<\/h3>\n\n\n\n<p>Anche in quei paesi economicamente avanzati dell&#8217;Occidente (quali \nl&#8217;Italia, l&#8217;Inghilterra, la Francia, la Germania, l&#8217;America, ecc.) in \ncui le forme pi\u00f9 abiette di miseria sono state risolte, il capitalismo \nopera, come ha sempre operato dovunque, sfruttando la maggioranza della \npopolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non significa che i lavoratori guadagnino un salario da fame o\n che vivano nelle stesse condizioni del diciannovesimo secolo, n\u00e9 che i \npadroni riescono a fare un profitto troppo alto. Vuol dire semplicemente\n che i lavoratori costituiscono una fonte di ricchezza che viene loro \nsottratta, che essi producono pi\u00f9 ricchezza di quella che ricevono sotto\n forma di salario. Questo pu\u00f2 sembrare ovvio, eppure moltissime persone,\n condizionate dalla loro educazione e dai mass-media, credono che ci si \ndebba considerare estremamente fortunati quando imprenditori generosi o \ngoverni ben intenzionati offrono possibilit\u00e0 di impiego.<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che le ricchezze mondiali sono prodotte ma non possedute \nda quella vasta maggioranza che per vivere \u00e8 costretta a vendere la \npropria forza lavoro a un padrone in cambio di uno stipendio o di un \nsalario. E, nonostante che le condizioni di vita siano migliorate in \nmaniera eclatante nel corso degli ultimi decenni, una piccola minoranza \ndella popolazione continua a possedere la grande maggioranza delle \nricchezze.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Classe Lavoratrice<\/h3>\n\n\n\n<p>Chiamiamo classe lavoratrice questa grande maggioranza di persone che\n produce le ricchezze ma ne possiede solo una parte minima. Con questo \ntermine molti intendono esclusivamente la classe operaia, cio\u00e8 quel \ngruppo definito da un tipo di occupazione particolare, da un certo grado\n di istruzione e, persino da connotati specifici quali le maniere e il \nmodo di parlare. Per i socialisti, la classe lavoratrice include tutti \ncoloro che per necessit\u00e0 economica sono costretti a vendere le proprie \nenergie allo scopo di guadagnarsi da vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>La classe lavoratrice \u00e8 perci\u00f2 essenzialmente una classe di salariati\n e stipendiati e, in quanto tale, oltre agli operai, include gli \nimpiegati, gli statali, gli insegnanti, i medici, e cos\u00ec via. Gli \ninteressi di questa classe sono diametralmente opposti a quelli \ndell&#8217;altra classe in cui la societ\u00e0 \u00e8 divisa: la classe capitalista, che\n comprende coloro che possiedono terre, fabbriche, industrie, uffici, \necc. e che possono, se scelgono, permettersi di vivere senza bisogno di \nvendere le loro capacit\u00e0 a un datore di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che va a vantaggio dei capitalisti va a svantaggio dei lavoratori\n e viceversa: pi\u00f9 bassa la paga per i lavoratori, pi\u00f9 alto il profitto \nper i capitalisti; pi\u00f9 alta la paga, pi\u00f9 basso il profitto. Sarebbe \nsciocco, per\u00f2, avercela personalmente coi capitalisti. Qui si vuol solo \ndire che, con tutta la buona volont\u00e0 del mondo, non si pu\u00f2 evitare che \nfra gli interessi della classe lavoratrice e della classe capitalista \nsussista un antagonismo irriducibile. La societ\u00e0 in cui viviamo, \ninsomma, \u00e8 una societ\u00e0 divisa in due classi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lotta di Classe e Sindacati<\/h3>\n\n\n\n<p>Finch\u00e9 la societ\u00e0 sar\u00e0 divisa in classi esister\u00e0 la lotta di classe \nla cui espressione pi\u00f9 caratteristica \u00e8 lo sciopero. Un&#8217;azione simile \u00e8 \nspiacevole ma inevitabile se i lavoratori vogliono difendere il loro \ntenore di vita ed eventualmente migliorarlo. I lavoratori non la \ncercano, n\u00e9 i socialisti ne godono. Bisogna aggiungere, tuttavia, che, \nsebbene lo sciopero sia una strategia necessaria per la difesa della \nclasse lavoratrice, costituisce un&#8217;arma assai limitata, in quanto gli \naumenti di paga possono essere negoziati soltanto entro stretti limiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna sottolineare inoltre che l&#8217;opera dei sindacati non \ncostituisce affatto una minaccia per l&#8217;esistenza del capitalismo. Al \ncontrario, in quanto organizzazioni create per mercanteggiare con i \npadroni sulla paga e sulle condizioni di lavoro i sindacati giocano una \nparte essenziale nel funzionamento del sistema capitalista.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le Riforme<\/h3>\n\n\n\n<p>Oltre alla continua lotta di classe fra padroni e lavoratori per \nottenere paghe pi\u00f9 alte e migliori condizioni di lavoro, il sistema \ncapitalista genera ulteriori drammatici problemi. Minacce di guerra, \ndisoccupazione, inflazione, merci e abitazioni scadenti, angoscia, \nsolitudine e noia, sono tutti problemi che contribuiscono a comporre il \nquadro di una societ\u00e0 afflitta da conflitti irrisolti in cui la qualit\u00e0 \ndella vita \u00e8 insoddisfacente, perennemente angustiata da un senso di \nfrustrazione e insicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso e volentieri i vari partiti della scena politica promuovono \nriforme. Ma una volta entrate in vigore, queste molto spesso non \nsortiscono l&#8217;effetto sperato e, a un esame accurato, si rivelano esse \nstesse prodotti del sistema tese a far funzionare meglio il meccanismo \ndi sfruttamento e di profitto. Prendiamo ad esempio la Mutua: da un lato\n serve per rimettere in salute i lavoratori malati e rispedirli il pi\u00f9 \nrapidamente possibile ai loro posti di lavoro in ufficio o in fabbrica; \ndall&#8217;altro serve per mantenerli in buon ordine di marcia, affinch\u00e9 \npossano esplicare efficacemente le loro mansioni e creare profitto a chi\n li impiega.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono molti che, in buonafede, ritengono che, pur mantenendo come \nobiettivo ultimo la realizzazione di una societ\u00e0 socialista, bisogna \nlottare nel frattempo per ottenere delle riforme. In realt\u00e0 questa \nstrategia \u00e8 un modo per ritardare ad infinitum quel momento e per \ndisperdere energie, che potrebbero essere utilmente impiegate per \nattuare il socialismo in un imminente futuro, in attivit\u00e0 dai risultati \nincerti che, in ultima analisi, servono a rafforzare il sistema \nesistente invece che ad abolirlo. Per cui la funzione dei socialisti non\n \u00e8 di propagandare riforme e cercare di conquistare in questo modo \nl&#8217;appoggio dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Finora \u00e8 stato relativamente semplice incanalare l&#8217;insoddisfazione \ndei lavoratori in una direzione riformista, anzich\u00e9 socialista; c&#8217;\u00e8 \npersino chi dice che nel complesso i lavoratori siano soddisfatti di \ncome stanno le cose. In realt\u00e0, pi\u00f9 che soddisfatti, bisognerebbe dire \napatici. Quello che la maggior parte delle persone desidera \u00e8 una vita \ntranquilla e sicura per se stessi e per le loro famiglie, ma il sistema \ncapitalista non lo permette. Questa aspirazione viene continuamente \nfrustrata da crisi economiche, riorganizzazione del lavoro, criminalit\u00e0 e\n violenza, e dal perenne fermento di un sistema intrinsecamente dinamico\n e competitivo quale \u00e8 quello capitalista. A questo la gente reagisce \nrifugiandosi nell&#8217;apatia e nel qualunquismo, perch\u00e9 \u00e8 stata abituata ad \naccettare che le decisioni vengano prese per loro, arbitrariamente, \ndall&#8217;alto, e si sente impotente ad agire con la propria testa. Ricorre \nallora a palliativi come ad esempio la televisione, la droga, la \nfebbrile corsa al successo, illudendo se stessa e gli altri di essere \n\u201cfelice\u201d in questo modo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma le cose non miglioreranno e in ultima analisi ci troveremo a dover\n affrontare il problema alla radice: abolire il sistema capitalista e \ninstaurare, collettivamente, il socialismo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Socialismo nascer\u00e0 dal Capitalismo<\/h3>\n\n\n\n<p>Chi ci garantisce che questo avverr\u00e0? Nessuno, certamente. Per\u00f2 \nesistono delle tendenze, all&#8217;interno del sistema stesso, che rendono \ntale svolta altamente probabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitalismo ha gi\u00e0 creato una classe lavoratrice ben organizzata e\n ben qualificata che ha in mano l&#8217;intera attivit\u00e0 produttiva, \namministrativa e educativa del mondo avanzato e che, a causa della \nposizione subordinata in cui \u00e8 tenuta, \u00e8 continuamente portata a mettere\n in discussione lo status quo. Ha inoltre prodotto e continua a produrre\n le condizioni materiali necessarie all&#8217;unificazione della societ\u00e0 su \nscala mondiale, cio\u00e8 una sempre pi\u00f9 efficace rete di comunicazioni e una\n potenziale capacit\u00e0 di produrre beni in abbondanza. Molti degli stessi \nproblemi causati dal capitalismo, quali l&#8217;inquinamento, la minaccia di \nuna guerra nucleare, il terrorismo, la recessione, ecc. sono problemi \nsentiti a livello mondiale e, per tale ragione, contribuiscono a \nsensibilizzare l&#8217;opinione pubblica delle pi\u00f9 svariate parti del mondo \ncirca il bisogno di trovare soluzioni globali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna di queste tendenze pu\u00f2 garantire in se stessa l&#8217;imminente \navvento di una societ\u00e0 socialista a livello mondiale, ma, come abbiamo \naccennato, il capitalismo \u00e8 un sistema dinamico, in continua evoluzione,\n che non conosce niente di sacro e di stabile e che continuer\u00e0 a \ngenerare dal suo interno germi e tendenze che porteranno alla diffusione\n delle idee socialiste.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come Realizzare il Socialismo<\/h3>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 per socialismo intendiamo una societ\u00e0 interamente democratica \nin cui la maggioranza prender\u00e0 le decisioni con pieno diritto di \ndissenso per le minoranze, ne consegue che il socialismo pu\u00f2 essere \nrealizzato soltanto democraticamente, cio\u00e8 quando la maggioranza lo avr\u00e0\n compreso e voluto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il socialismo non pu\u00f2 esser donato al mondo da un&#8217;\u00e9lite che pensa di \nsapere quale sia il bene della maggioranza. La rivoluzione effettuata da\n una minoranza pu\u00f2 soltanto fallire e condurre a un ennesimo esempio di \ngoverno minoritario di stampo capitalista, come accadde in Russia nel \n1917 e pi\u00f9 tardi in Cina. Tali paesi venivano chiamati socialisti ma era\n pi\u00f9 esatto chiamare il loro sistema capitalismo di stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Essendo una rivoluzione della maggioranza, per realizzare il \nsocialismo non c&#8217;\u00e8 bisogno di usare la violenza. La romantica visione di\n lotte per le strade e di barricate appartiene ormai ai tempi passati. \nOggi non ci sarebbe nessuna barricata abbastanza robusta per contrastare\n la forza dello Stato moderno e, in ogni caso, non ci sar\u00e0 bisogno di \nricorrere a mezzi violenti, giacch\u00e9 nei paesi avanzati, dove la classe \nlavoratrice \u00e8 pi\u00f9 numerosa e organizzata, essa ha a disposizione certi \nelementari diritti politici che il sistema stesso \u00e8 stato costretto a \nconcedere, in particolare il voto. Per cui, quando la maggioranza avr\u00e0 \ndeciso di volere il socialismo, non dovr\u00e0 far altro che organizzarsi in \nun partito democratico, senza leader (com\u2019\u00e8 organizzato attualmente il \nMovimento Socialista Mondiale) e usare le urne per mandare i suoi \nrappresentanti in Parlamento con l&#8217;incarico non di formare un nuovo \ngoverno ma di abolire il capitalismo e tutto il meccanismo dello Stato \nche ne \u00e8 l&#8217;espressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scettici a questo punto si chiederanno: e la classe capitalista \nlo permetter\u00e0? La nostra risposta \u00e8: che potr\u00e0 fare per opporsi a una \nmaggioranza politicamente consapevole composta da ogni settore della \nclasse lavoratrice, polizia ed esercito inclusi?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come sar\u00e0 il Socialismo<\/h3>\n\n\n\n<p>Come sar\u00e0 il socialismo una volta che verr\u00e0 stabilito? Ovviamente non\n siamo in grado di esporre in ogni dettaglio quale sar\u00e0 il programma \ndemocraticamente definito a cui si atterr\u00e0 la maggioranza che avr\u00e0 \nrealizzato e che vivr\u00e0 nella nuova societ\u00e0 socialista. Ma possiamo dare \nun&#8217;idea globale della sua natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo dire prima di tutto che segner\u00e0 la fine del mercato e di \ntutte quelle istituzioni finanziarie e commerciali quali denaro, prezzi,\n salario, banche, pubblicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo dire poi che, quando fattori quali costo e competizione \nsaranno stati aboliti, il mondo potr\u00e0 programmare la produzione su basi \ndemocratiche secondo il bisogno, attingendo liberamente alle risorse \nmondiali e ai mezzi messi a disposizione dalla moderna tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo dire che segner\u00e0 l&#8217;inizio del lavoro inteso come cooperazione, come piacere, e non come fatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo dire che segner\u00e0 l&#8217;uguaglianza sociale di uomini e donne.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo dire che segner\u00e0 l&#8217;avvento della vera democrazia in ogni \naspetto della societ\u00e0 e dell&#8217;esistenza individuale, e della libert\u00e0 di \nscegliere le proprie attivit\u00e0 senza essere condizionati da decisioni \nprese da altri sopra le nostre teste.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo dire che il socialismo sar\u00e0 a livello mondiale, poich\u00e9 non \nci sar\u00e0 posto per nient&#8217;altro essendo il mondo, per quanto riguarda le \ncomunicazioni e la rapida diffusione delle idee, cos\u00ec ravvicinato che \nquando il popolo di un paese sar\u00e0 pronto per il socialismo, il resto del\n mondo non potr\u00e0 essere molto lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>Di pi\u00f9 non possiamo dire tranne che, a parer nostro, l&#8217;istituzione di\n una societ\u00e0 mondiale fondata sulla propriet\u00e0 comune delle risorse e sul\n controllo democratico \u00e8 l&#8217;unica soluzione ai problemi della vita \nmoderna. Questo potr\u00e0 forse apparire un obiettivo remoto, ma pi\u00f9 saranno\n quelli a pensarla come noi e ad aiutare a diffondere le idee \nsocialiste, pi\u00f9 presto questo obiettivo sar\u00e0 raggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p>E se vi iscriverete nel Movimento Socialista Mondiale, vi troverete \nad essere membri di un&#8217;organizzazione politica unica, la sola ad essere \nveramente democratica, senza capi, n\u00e9 segreti, in cui tutti i membri \nsono uguali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;organizzazione politica, insomma, che prefigura il modo in cui sar\u00e0 organizzata la societ\u00e0 socialista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso degli anni, la parola Socialismo \u00e8 venuta a definire gli obiettivi e i principi di svariate organizzazioni, e il regime politico di numerosi Stati. 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